Consigli Convivenza

Cosa fare se un coinquilino se ne va?

23 Agosto 2018

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Cosa fare se un coinquilino se ne va?

Che tu sia Ted Mosby, Joey, di Friends, o un povero fuorisede in piena disperazione prima o poi capita a tutti di vedere coinquilini che se ne vanno.

Con alcuni stabiliamo un rapporto molto stretto, diventano come fratelli e sorelle per noi con altri…

No Maria io esco meme

Sempre e comunque c’è sempre la speranza che con il nuovo coinquilino si vada d’accordo.

Quello che molti temono è l’ignoto. Cosa succede adesso che il coinquilino che se ne va? Cosa faremo noi? Andremo per strada? Cosa dobbiamo fare?

Questa vuole essere una guida su come affrontare al meglio il cambio del coinquilino.Il coinquilino uscente avrà di fronte a se due possibilità che potrà usare: la prima è il subentro di un altro conduttore al suo posto, la seconda è il recesso dal contratto.

Primo caso. Il Subentro

Penny, Sheldon e la ragazza di sheldon nel soggiorno (BIg bang Theory)

Il coinquilino dopo una rivelazione mistica decide che deve cambiare casa decide di parlarne con voi.

A questo punto dovrà trovare qualcuno che lo possa sostituire. La cosa importante è che possa andare bene anche ai coinquilini che rimarranno.

Ci sono molte strade che si il vecchio coinquilino può prendere per trovare un coinquilino nuovo. Ci sono moltissimi siti da annunci su cui si possono pubblicare delle inserzioni in maniera gratuita: c’è anche la possibilità di inserire delle foto della casa e della stanza così che gli utenti in cerca di una stanza possano già vedere se questa sia di loro gradimento.

Le foto sono molto importanti. Un annuncio con una foto ha 10 volte più possibilità di trovare persone interessate e inoltre convince ai diretti interessanti che non esista ragione per pensare che si tratti di una truffa.

La descrizione nell’annuncio deve essere completa di tutte le informazioni che potrebbero interessare i potenziali interessati. In genere dovrebbe contenere i seguenti elementi:

  1. Cosa vendete: è una singola o una doppia?
  2. Come è fatta la casa: quante stanze ha? Ha un balcone, una terrazza?
  3. Quanti coinquilini ci sono nella casa?
  4. Ci sono nelle vicinanze dei supermercati, fermate dell’autobus, bar, tabacchi?

Queste sono solo gli elementi base che il vostro annuncio dovrebbe contenere ma poi potete sbizzarrirvi come meglio credete.

Le persone che cercano una stanza vi chiameranno per poter vedere la casa.

Questa sarà la possibilità per poterli conoscere meglio. Vi consentirà di filtrare le varie persone interessate a trovare una stanza e trovare la scelta più appropriata a voi.

Questa è la parte più importante, dovete capire se le persone che vengono siano effettivamente compatibili con voi. Fate due chiacchiere, conoscete il potenziale nuovo coinquilino e non tenetevi nulla dentro. Se avete qualche domanda da fare su di lui o sulle sue abitudini fatela ora o tacete per sempre (scherzo, ma dopo siete fregati; non vi porterà via la casa ma potreste ritrovarvi un boa constrictor in camera).

Vi faccio qualche esempio. Verso dicembre la mia coinquilina doveva cambiare stanza e sono venute delle persone a vedere la casa. Seppur io sia una persona molto tranquilla e laissez fair ho la fissa di dormire la NOTTE senza ritrovarmi strappato dalle braccia del dio Morfeo in mezzo a maratone di League of legends con la ventola del computer che sembra un mulino olandese.

Così dopo aver fatto due chiacchiere con i potenziali nuovi coinquilini ho messo in chiaro questa mia richiesta.

Fortunatamente a questo punto avete trovato il vostro potenziale coinquilino non vi manca altro che fare il subentro.

Vi chiederete “Minchia è ‘sto subentro?”

Quando avete trovato la casa in cui vivete avete stipulato un contratto di locazione con il proprietario di casa, locatore. Nel momento in cui uno dei coinquilini, conduttori, decide di cambiare casa ha due possibilità: o recedere dal contratto di locazione oppure sostituire se stesso nel contratto con un’altra persona. Appunto un altro coinquilino subentra al suo posto.

Tranquilli adesso vi spiego tutto.

Avete scelto il vostro coinquilino adesso lo dovete far conoscere al proprietario di casa. Il contratto di locazione infatti è un contratto con più parti e il subentro è una modifica di questo contratto ed è necessario che tutte le parti diano il loro consenso alla modifica.

Se il proprietario sarà d’accordo allora provvederà a prendere la caparra al nuovo conduttore e restituire la caparra all’ex conduttore, consegnando una scrittura privata al subentrante, nuovo coinquilino, che attesti la consegna della caparra.

La struttura della scrittura privata dovrebbe essere questa a grandi linee questa:

Consegna, a titolo di caparra confirmatoria,

al signor (inserire nome, cognome, data di nascita, codice fiscale e indirizzo della parte che riceve la caparra)

che riceve e rilascia quietanza, la somma di euro (inserire l’importo della caparra), che verrà imputata alla prestazione dovuta.

In caso di inadempimento da parte del signor (indicare nome e cognome della parte che deposita la caparra), il signor (indicare nome e cognome della parte che riceve la caparra) ha diritto a trattenere la somma ricevuta o a restituirla e ad agire ai sensi dell’art.1453 del Codice civile.

Firma

Data

Con la consegna della caparra il non ancora coinquilino si impegna a subentrare nel contratto di locazione che avverrà successivamente.

L’atto con il quale il subentrante diventa effettivamente conduttore è l’atto di subentro nel quale tutte le parti, i coinquilini, il subentrante e il locatore acconsentono al subentro. Questo atto dovrà essere registrato e bisognerà pagare un’imposta di registro nella misura fissa di 67 euro.

L’imposta deve essere versata entro 30 giorni dall’evento, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente o con il modello F24 utilizzando il codice tributo 1502.

È tutto finito?

No

Mancano le utenze. Quando ci si trasferisce in una casa con altri coinquilini ognuno si intesta qualche bolletta. Quando un coinquilino se ne va e un altro viene si fa la voltura.

Spesso la voltura è onerosa, i costi dipendono da fornitore a fornitore. Lo puoi fare telefonicamente oppure recandoti negli appositi sportelli per clienti. Ti saranno necessari alcuni documenti come:

  • I tuoi dati personali: codice fiscale, carta d’identità dell’intestatario del contratto (anche una fotocopia, sempre utile), recapito telefonico, indirizzo
  • Il codice cliente precedente
  • L’autolettura del contatore

Non dimentichiamoci delle bollette ancora da pagare, successivamente all’uscita del vecchio coinquilino dalla casa. Spesso le bollette arrivano posticipatamente, quindi il vecchio coinquilino dovrà mettere al sua parte nelle future bollette. Un modo eccellente per essere sempre in pari con i conti è l’app Roommate. Roommate infatti vi permette di tenervi in contatto e ricevere notifiche in tempo reale sulle bollette che gli altri coinquilini inseriscono. Non dovrete neanche ricordarvene: l’app vi manderà una notifica quando la bolletta starà per scadere.

Secondo Caso. Il recesso

Il recesso è il modo più lungo in quanto tempistiche per andarsene ed è quello che crea più difficoltà ai coinquilini rimasi ed al proprietario.

Questo modo viene usato come ultima spiaggia. Può capitare che tu abbia deciso di andartene, ti sia messo a cercare un coinquilino che ti sostituisca e i tuoi coinquilini rifiutano qualsiasi coinquilino che tu abbia trovato. Oppure può capitare che tutti insieme ve ne volete andare perché avete deciso che un cambio di casa farebbe al caso di tutti e quindi fate il recesso dal contratto prima che questo sia scaduto.

In genere è il metodo meno consigliato perché si prolunga per mesi.

Ogni contratto di locazione può avere il suo termine di recesso con particolarità che cambiano da contratto a contratto. In ogni caso il termine di recesso non può essere inferiore a 6 mesi

Il consiglio che ti do è quello di prendere una copia del contratto di locazione e controllare le varie condizioni per effettuare il recesso. Controlla il termine entro il quale puoi effettuare il recesso. In genere questo è di 6 mesi.

In più potrebbero esserci altre condizioni o conseguenze che risultano dal tuo recesso. Ad esempio se uno a più coinquilini recedono dal contratto si può prendere una parte della cauzione per ritinteggiare la casa.

Ma quindi come si fa questo recesso?

Se sei convinto che vuoi intraprendere questa strada allora le possibilità sono due.

La prima è presentarti di persona dal tuo proprietario di casa con un foglio di carta in cui c’è scritto che vuoi avvalerti del recesso dal contratto di locazione in tot data.

Il contenuto è a grandi linee lo stesso della seconda opzione.

La seconda possibilità è quella di far convenire il recesso tramite posta. La lettera con cui manderete il recesso deve essere una raccomandata con ricevuta di ritorno, in modo che abbiate su carta la conferma che la lettera è stata ricevuta o meno dal destinatario.

Per quanto riguarda i costi trascurando busta, foglio e toner te la dovresti cavare con 6 euro.

Il testo della lettera, che vale anche nel caso in cui decidiate di portarla direttamente al proprietario di casa   è il seguente:

Egr. Sig (Locatore)
Indirizzo
Oggetto: Disdetta contratto d locazione

Egr. Sig.

Con la presente Le comunico l’intenzione di recedere anticipatamente dal contratto di locazione stipulato in data (inserire data) E relativo all’immobile ad uso abitativo di sua proprietà sito a (Inserire Città) in via (inserire indirizzo).

Pertanto l’immobile le verrà riconsegnato libero da persone o cose una volta trascorsi sei mesi (almeno 6 mesi) dalla ricezione della presente

In attesa di suo riscontro cordiali saluti

Data

Firma

A questo punto non dovrai fare altro che aspettare i sei mesi e alla fine di questi o anche prima abbandonare l’immobile consegnando le chiavi al proprietario.

Questo metodo dovrebbe essere usato come ultima spiaggia poiché devi aspettare 6 mesi per andartene, mentre se trovi un altro conduttore che ti sostituisca potresti andartene dal mese successivo. Dall’altro i coinquilini rimasti dovranno pagare la tua quota dell’affitto ed eventuali costi del condominio, il che li spingerà ad andarsene o anche trovare un altro coinquilino, con la rogna di dover fare un nuovo contratto di locazione con il locatore proprietario.


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